Modalità di lettura consigliata: ispirata

 

Una rosa, è una rosa, è una rosa” scriveva Gertrude Stein nel 1863.

Eh sì, ma: “Oltre la rosa v’è di più”, aggiungerei io al costo di apparire un po’ blasfemo.

Se siete d’accordo inizierei quest’articolo con un piccolo esperimento che di scientifico non ha ovviamente nulla. Provate a stilare un breve elenco di fiori che prendereste in considerazione per il vostro bouquet o in generale per l’allestimento del vostro matrimonio. Non sono solito scommettere su nulla, ma sono fortemente convinto che i fiori di cui voglio parlarvi non siano inclusi nella vostra lista. Il motivo è semplice, probabilmente non li conoscete o se li avete visti non ne conoscete il nome ed eccomi qua, ad aiutarvi un poco.

Se invece non li avete inclusi perché li conoscete e non vi piacciono, spero di farvi cambiare idea.

Iniziamo.

 

PROTEA

 

Bouquet per sposa con protea

Photo by Stocksy, Deerpearlflowers, Southboundbride.

 

“Sembra un carciofo!”. Nonostante l’etimo del nome la prothea cynaroides risulta essere molto più interessante di un carciofo, se quindi le vostre sinapsi hanno elaborato immediatamente questo pensiero alla sua vista, vi prego, non condividetelo con me perché mi dareste un grosso dispiacere. È un fiore importante sia per le dimensioni che per il suo temperamento deciso e sono consapevole che non possa piacere a tutti. Insomma, o la si ama o la si odia. Nella varietà cynaroides, la più semplice da reperire, i petali esterni possono apparire rosa o bianchi.

Qualche consiglio :se la scegliete per il bouquet potete renderla protagonista assoluta o accompagnarla con altri fiori ma in questo caso l’andamento dovrà essere un po’ messy, scomposto, organico e  l’insieme decisamente oversized.

Non è un fiore economico, specie nella varietà bianca, ma per il resto come non amarla e se siete del mio partito date uno sguardo alla bacheca che le ho dedicato su Pinterest.

 

ERYNGIUM

 

Bouquet sposa con eryngium

Photo by Olepana, Greenweddingshoes

 

Il blu è merce rarissima in natura e l’eryngium sembra quasi volerlo serbare tutto per sé.

Mi piace particolarmente perché ha questo aspetto spigoloso ma che se ben armonizzato con fiori più “morbidi” darà il meglio di sé. È un coprotagonista l’eryngium, accompagna ma non domina certo la scena. 

Consiglio di abbinarlo  per assonanza cromatica, senza troppi contrasti. Lo adoro con gli anemoni bianchi e in generale con i colori freddi. Magnifico con la tillandsia, la pianta dell’ultima foto a destra qui sopra.

 

CRASPEDIA

 

Bouquet Sposa con craspedia

Photo by Weddingwire, Pinterest

 

Il nome completo è craspedia globulosa è il motivo è presto detto. Si tratta di un fiore di origine australiana che ha questa simpatica forma sferica (2/2.5 cm) di un bel giallo acceso. 

Di facile reperibilità, si trova ormai praticamente tutto l’anno (alcuni fioristi la propongono persino come alternativa alla mimosa per la festa della donna!). Consiglio questo fiore per dare un tocco di “freschezza” all’allestimento. Interessante sia negli accostamenti più rustici, che in quelli più ricercati anche se mai formali.L’ho utilizzata due anni fa per un matrimonio nel bosco insieme a dalie e limoni; se volete potete dare uno sguardo a questa gallery.

Risalta particolarmente con le sfumature glauche (verde/grigie) del senecio o dell’echeveria (la pianta grassa che vedete nelle fotografie qui sopra).

Potete contemplare il loro utilizzo sul tavolo con semplici vasetti di vetro o ceramica; la  sua forma geometrica lo consente.

La craspedia ha infine due virtù: resiste egregiamente al caldo dei giorni estivi e si può far essiccare con estrema facilità dopo l’evento. Più di così!

 

BANKSIA

 

Bouquet sposa con banksia

Photo by Rawsunshinecoas, Foeanddear, Scarletandwild

 

Con la banksia ci addentriamo in un territorio impervio eppure molto attraente.

Di origine australiana questo fiore dalla caratteristica forma cilindrica è adatto sicuramente a personalità forti e coraggiose. Può avere colori che variano dall’arancio, al rosso vivo, al viola e al giallo e non raro trovarla utilizzata nella sua variante disidratata, d’altronde quella che sta volgendo al termine è stata una stagione in cui i flower designer hanno ampiamente sperimentato utilizzando mix di fiori secchi; su tutti la onnipresente pampas e la lunaria che tanto piaceva alle nostre nonne.

Scegliete la banksia a cuore aperto e libere da giudizi esterni. È perfetta nei matrimoni dallo stile boho, ma vi stupirà anche in altri contesti. 

Potete cliccare qui per accedere alla mia bacheca Pinterest dedicata a questo fiore incredibile.

 

SCABIOSA STELLATA

 

Bouquet insolito per sposa con scabiosa stellata

Photo by Sohu, Pinterest

 

Ho un debole per i fiori timidi e discreti e la scabiosa stellata è sicuramente uno di questi.

Si tratta di sfera ricoperta  da minuscoli fiori al cui centro sembra esser disegnata una piccola stella. Mi piace perché pur essendo un fiore insolito ha una bellezza di facile comprensione. Non reclama nulla la scabiosa e reca una grazia discreta. Anche se può sembrare un fiore rustico vi assicuro che in mani esperte può diventare assai raffinato.

È perfetta anche per una bottoniera insolita (il fiore che si appone sul revere della giacca dello sposo), a patto che compaia in altri elementi dell’allestimento o nel bouquet della sposa.

 

SERRURIA FLORIDA

 

Bouquet sposa con serruria florida

Photo by Weddbook, Brides, Pinterest

 

Termino questo elenco del tutto arbitrario parlandovi di  una scoperta recente (ma quanto è bello scoprire nuovi fiori?). All’estero la chiamano “blushing bride” ovvero “la sposa che arrossisce”, il suo vero nome è serruria florida. È un fiore della famiglia delle protee , i fiori di cui vi ho parlato poco prima.

Di una delicatezza commovente, ha un esotismo appena accennato. Il rosa cipria dei suoi petali è così sfumato da renderlo quasi impercettibile.

È un fiore adatto a bouquet raccolti e composti. E’ davvero piccola gemma che vi accompagnerà durante il vostro giorno.

 

ALCUNI CONSIGLI:

Non ho  praticamente indicato alcuna stagionalità di questi fiori di proposito perché è bene sempre affidarsi ai fioristi e perché per esperienza la disponibilità dei fiori cambia di anno in anno e di mese in mese.

Se vi piacciono i fiori, ma non ne ricordate il nome, o se volete ispirarvi ulteriormente vi consiglio l’acquisto di un libro interessante edito da Ippocampo Edizioni e il cui titolo è: “Il colore dei fiori”. Si tratta di più di 400 fotografie di molteplici specie fotografate in modo impeccabile. È davvero un piacere per gli occhi sfogliarlo.

Della medesima casa editrice v’è poi un secondo volume che mi sento di consigliarvi: “Florilegio – i fiori, il tempo, la vita”. Si tratta delle creazioni di Makoto Azuma  un flower designer di fama mondiale, che accosta in singole tavole fiori di specie diversa in maniera apparentemente casuale. Il risultato è un caleidoscopio in cui immergersi per non risalire più.

Sfogliatelo di sera, in silenzio.